Il Centro Studi Giovanni delle Bande Nere è un'Associazione di Promozione Sociale che non persegue scopi di lucro (Statuto, art. 3) 

Nata nel 2017, l’Associazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza della storia e della strategia militare, contribuendo all'elaborazione di politiche, progetti, strategie e normative nei campi della difesa e sicurezza.

 

Il Centro Studi Giovanni delle Bande Nere promuove e organizza incontri, convegni, seminari, dibattiti, mostre e manifestazioni culturali. L'Associazione sostiene l'attività di studio, di ricerca e di formazione, istituisce borse di studio e finanzia dottorati ed assegni di ricerca universitari.

 

Fra gli obiettivi programmatici del Centro Studi Giovanni delle Bande Nere ci sono, infine, la collaborazione con istituzioni pubbliche, associazioni, Atenei, istituti, enti scientifici, culturali e educativi, fondazioni, centri di ricerca e di formazione, società e altre persone giuridiche, pubbliche e private per la realizzazione di iniziative editoriali e l'istituzione di centri di documentazione (Statuto, art. 4). 

Giovanni delle Bande Nere

Giovanni delle Bande Nere sta riemergendo come personalità atipica e particolarmente significativa per contribuire a comprendere un periodo chiave non solo nella storia d'Italia e dell'Europa, ma del pianeta.

 

La raccolta di articoli dedicati al figlio di Caterina Sforza e padre di Cosimo I de' Medici, curata da Mario Scalini del 2001, ha consolidata l'attenzione nei confronti di un innovatore dal punto di vista della prassi guerresca e dalla vita emblematicamente e generosamente eroica.

 

Esaltato come capostipite del ramo mediceo fondatore del Granducato e antenato di una regina di Francia come Maria (e quindi degli stessi successivi Borboni), divenuto modello di paleo patriottismo per la generazione che ha costruito l'Italia unita, dopo l'iscrizione postuma al fascio su Giovanni delle Bande Nere è caduto un silenzio riprovevole.

La ripresa dell'interesse per studiare una delle figure più provocatoriamente interessanti degli anni delle "orrende guerre d'Italia, stimata da Machiavelli e Guicciardini e in qualche modo collegata al Ferrucci e allo stesso Piero Strozzi, deve essere colta come avvio alla rilettura anche del ruolo che ha avuto nell'ambito dei problemi posti dagli studi che si sono sviluppati, ormai da mezzo secolo, a livello mondiale sulla "rivoluzione militare".

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Motivazioni e note per e con Giovanni delle Bande Nere

di Ugo Barlozzetti

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